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Napoli, 30 Novembre 2019

Asta 93 - OROLOGI E GIOIELLI, OGGETTI D'ARTE E ARREDI ore 16:30
Asta 94 - DIPINTI ANTICHI, DIPINTI DEL XIX-XX SECOLO ore 18:30

Esposizione:

dal 18 al 30 novembre 2019 - NAPOLI, Via Caio Duilio 10 - orario 11-19 (tutti i giorni)

catalogo online www.blindarte.com

Sabato 30 novembre, a partire dalle ore 16,30, presso la sede napoletana della Blindarte si terranno le aste 93 di Oggetti d’arte e arredi, Orologi e Gioielli, e 94 di Dipinti antichi, Disegni e dipinti del XIX-XX secolo.

Il catalogo propone una ricca e variegata selezione di oggetti d’arte, arredi e dipinti diversi per genere, stile e provenienza, che consentono al vasto pubblico di collezionisti e amanti dell’arte, sempre più esigenti, di viaggiare attraverso i secoli e le aree geografiche.

Nella sezione dedicata agli Oggetti d’arte, tra i lotti più importanti lo statuario busto in marmo raffigurante Erma di Omero per il quale è stata avanzata un’attribuzione allo scultore Tito Angelini (lotto 125, stima €15.000/20.000), e la coppia di vasi biansati in marmo rosso antico finemente lavorato, mirabile esempio di reimpiego negli anni del Grand Tour di materiali pregiati di epoca classica (lotto 130, stima € 15.000/20.000).

Molte le opere di rilievo internazionale che saranno presentate nella sezione dedicata ai Dipinti antichi: prima fra tutte la “Tarantella danzata da Emma Hart” di Angelika Kauffmann (lotto 181, stima € 50.000/60.000). Il dipinto, proveniente dalla raffinata e colta raccolta di un noto collezionista-studioso, profondo conoscitore delle opere napoletane, è di eccezionale interesse non solo per il soggetto ritratto, ovvero la futura Lady Hamilton, una delle donne più fascinose e ammalianti dell’epoca, ma anche per il probabile autoritratto dell’artista stessa che rivolge il suo sguardo allo spettatore invitandolo a prendere parte alle danze. Di grande impatto visivo i maestosi edifici immersi in un paesaggio preromantico di Leonardo Coccorante, all’asta con un’opera firmata di grandi dimensioni (lotto 185, stima € 40.000/50.000). Delicata e luminosa invece la gamma cromatica di un inedito Luca Giordano (lotto 177, stima € 30.000/40.000), che nel Riposo nella fuga in Egitto manifesta la sua attenzione nei confronti di un maturo classicismo romano. Esempi tipici della produzione artistica partenopea del XVIII secolo l’olio su tela raffigurante Rebecca ed Eleazaro al pozzo (lotto 160, stima € 30.000/40.000) per il quale è stata proposta un’attribuzione a Domenico Brandi; il Noli me tangere (lotto 168, stima € 30.000/40.000), collegato quasi certamente ad una pala d’altare di Solimena, oggi scomparsa, e L’angelo di Domenico Mondo (lotto 176, stima € 18.000/25.000), opera dai contrasti caricati e vigorosi caratteristici delle opere più importanti del grande allievo di Solimena. Significativa poi la presenza in catalogo di una serie di opere che manifestano assonanze stilistiche ed ereditano componenti strutturali da quell’enigmatico personaggio che fu Monsù Desiderio: in primis Cornelio Brusco, l’unico pittore che secondo le fonti ha collaborato con Francois de Nomè, in asta con La piscina probatica (lotto 178, stima € 40.000/50.000), dipinto pubblicato, poi Didier Barra con la sua certosina Cattedrale di Strasburgo su lavagna (lotto 171, stima € 10.000/15.000), e ancora il misterioso Maestro di Malta, da tempo oggetto di studi, presente in catalogo con uno spettrale paesaggio con ruderi (lotto 187, stima € 5.000/6.000).

Straordinaria l’offerta proposta nella sezione dei Disegni e dipinti del XIX e XX secolo: proveniente dalla collezione personale di Totò, La passeggiata a Capodimonte di Marco De Gregorio (lotto 237, stima € 25.000/30.000), esponente principe della Scuola di Resina, colpisce per l’intensità della luce e l’eleganza della pennellata, che l’avvicinano incredibilmente all’opera dello stesso artista e di soggetto analogo custodita al Museo di Capodimonte. Elegante La tarantella di Gaetano Gigante (lotto 233, stima € 15.000/20.000) che traduce sulla tela la grande tradizione di genere di fine Settecento in chiave popolare, con vive note cromatiche. Anche questo dipinto come quello della Kauffmann, proviene dalla collezione costituita con passione sincera e amore profondo per l’eleganza dell’arte. La passione del conoscitore ha guidato negli anni la scelta attenta dei quadri spesso individuati seguendo il filo rosso della ricerca filologica.

Da un’altra importante collezione, questa volta romana, provengono poi una serie notevole di 16 opere dei più famosi pittori napoletani (e non solo) del XIX secolo, tra cui spiccano nomi come Giuseppe De Nittis (lotto 245, stima € 4.000/5.000), Teodoro Duclère (lotto 253, stima € 5.000/7.000), Antonino Leto (lotto 254, stima € 5.000/7.000), Anton Sminck van Pitloo (lotto 256, stima € 6.000/8.000). Si segnalano ancora La grotta di Pozzuoli di Giacinto Gigante (lotto 260, stima € 5.000/6.000), uno storico Giuseppe Casciaro, più volte esposto e pubblicato (lotto 259, stima € 5.000/6.000), e un piccolo nucleo di opere, vere chicche del XIX secolo, provenienti dalla collezione Fossataro-Limoncelli, tra le quali Una fabbrica di mattoni di Federico Rossano (lotto 269, stima € 7.500/8.500).

La sezione dedicata agli Orologi e gioielli, vanta una bella selezione di oggetti di particolare manifattura e pregio, tra i quali si segnalano il Rolex date just ref. 1601, in oro giallo con classico quadrante Champagne (lotto 38, stima € 5.500/7.500) e il Bracciale in oro 14kt incastonato con tormaline e diamanti (lotto 62, stima € 5.000/7.000).