CATALOGO ASTA 99
ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA + DESIGN
27 MAGGIO 2021

85



Jan Fabre

De loyale gids van de ijdelheid (The loyal guide of vanity) dalla serie: Vanitas vanitatum, omnia vanitas

Firma dell'artista sul certificato
Ali di scarabeo gioiello su tavolo
cm 227x172,2x 8
Eseguito nel 2016

Provenienza: Deweer Gallery, Otegem, Belgio, come da certificato;
Collezione privata, Belgio

Esposizioni: Jan Fabre - Vanitas Vanitatum, Omnia Vanitas, Deweer Gallery, Otegem, Belgio, 2016;
Jan Fabre - Kinight of Despair / Warrior of Beauty, State Hermitage Museum, San Pietroburgo, Russia, dal 22 ottobre 2016 al 23 aprile 2017;
Jan Fabre - Ecstasy & Oracles, Cattedrale di Monreale, Palermo, Italia, dal 6 luglio al 4 novembre 2018

Fotografia dell'opera autenticata dall'artista in data 21 maggio 2017

 

 

 

 

Jan Fabre è senz’altro uno degli artisti contemporanei più innovativi ed eclettici. Coreografo, regista, scenografo, ma anche autore di sculture, disegni, film, installazioni e performance radicali ha prodotto a partire dagli anni Settanta opere che lo hanno reso celebre in tutto il mondo, dando forma e verità alle sue ossessioni con un senso della disciplina e della perfezione ineguagliabili. Presenti in questa selezione alcune delle opere che al meglio rappresentano l’ecletticità della sua ricerca.
Artista visivo, artista teatrale e autore, usa le sue opere per speculare in modo rumoroso e tangibile sulla vita e la morte, le trasformazioni fisiche e sociali, nonché sull'immaginazione crudele e intelligente che è presente sia negli animali che negli esseri umani.

The Loyal guide of Vanity è un’opera realizzata dall’artista per l’importante esposizione dal titolo the Knight of Despair / Warrior of Beauty avuta nel 2017 all’Hermitage di San Pietroburgo. In questa importante opera della serie “Vanitas Vanitatum, Omnia Vanitas” (“Vanity of Vanities, All is Vanity”) la vanità e la fedeltà sono i due temi più importanti, temi comuni - come all’artista piace ricordare - nell’arte fiamminga del XVI e XVII secolo, così come nel lavoro del maestro barocco di Anversa Jacob Jordaens. Concetti ricchi di senso come la vanità e la fedeltà sono rappresentati nell’iconografia artistica attraverso numerosi simboli, nell’opera qui presentata è evidente che il teschio, ornamento per l’orecchio, la bussola simboleggiano tutti vanità e transitorietà. 
Il cane, invece dal suo canto, simboleggia la fedeltà, la lealtà, la devozione, e anche la sottomissione. In combinazione con una pletora di immagini che ritraggono il comportamento disinibito e puramente istintivo dei cani, è presto chiaro che il simbolo del cane rappresenta anche tutto ciò che l’uomo considera al di sotto della sua dignità. Il motivo della vanità è un tema ricorrente nell’opera visiva e teatrale di Jan Fabre: attraverso le sue combinazioni compositive di simboli di vanità e fedeltà, Fabre descrive la sua visione della transitorietà della vita terrena in modo molto penetrante: l’uomo deve impegnarsi in ideali che trascendono il temporale, come la Bellezza. Tutto il resto è irrilevante. Infatti al punto di vista tecnico, il mosaico di Fabre è realizzato con migliaia di ali cangianti dello scarabeo gioiello verde, che danno all’opera un’estetica unica.
Influenzato dalle ricerche dell'entomologo Jean-Henri Fabre (1823-1915), fin da giovanissimo fu affascinato dal mondo degli insetti e di altre creature. Infatti al punto di vista tecnico, il mosaico di Fabre è realizzato con migliaia di ali cangianti dello scarabeo gioiello verde, che donano all’opera oltre ai significati anzi detti un’estetica unica.

 

Stima

€ 100.000,00 - € 150.000,00

CONTATTA IL DIPARTIMENTO


Memmo Grilli

memmogrilli@blindarte.com
 

Assist

info@blindarte.com

NAPOLI | +39 081 2395261
assist@blindarte.com 

MILANO |
+39 02 36565440
assistmilano@blindarte.com